Il nostro Istituto si è avvicinato alla pedagogia Freinet in un percorso graduale, inizialmente teso a sostanziare di un adeguato contenuto pedagogico l’idea del Movimento Avanguardie Educative dell’INDIRE “Aule Laboratorio Disciplinari”, attiva e strutturata nella Scuola Secondaria di I Grado, partendo da una formazione finalizzata, più in generale, all’innovazione didattica con esperti dell’Ufficio Scolastico Regionale. In un secondo momento l’Istituto ha aderito alla rete di scuole del Polo Europeo della Conoscenza, con la partecipazione da parte dell’intero corpo docente a stages formativi specifici e a gruppi di lavoro, con l’idea di attuare la pedagogia Freinet in tutti gli ordini di scuola e prescindendo dalle modalità organizzative e specifiche dei singoli ordini.
L’introduzione e la sperimentazione di alcune tecniche nelle classi è apparsa da subito un potente strumento di cambiamento. Gli alunni erano più motivati ad apprendere a partire dai loro interessi ed esperienze vissute, a gestire i propri progressi di apprendimento in autonomia, ad esprimersi liberamente e a sentirsi “autori”, a crescere in un ambiente di classe cooperativo nel quale potevano avanzare proposte, partecipare alle decisioni, negoziare regole, affrontare insieme i problemi, assumersi responsabilità. Incoraggiati da questo successo, un numero sempre maggiore di docenti ha deciso di approfondire lo studio dei testi originali di Celéstin Freinet e di quelli del Prof. Enrico Bottero, massimo divulgatore del pensiero di Freinet in Italia, di seguire ulteriori percorsi formativi volti a perfezionare la conoscenza delle tecniche e di sperimentarle nella didattica quotidiana. La Rete del Polo Europeo della Conoscenza ha offerto anche la possibilità di contare sul supporto di esperti formatori per chiarire eventuali dubbi e ottenere suggerimenti concreti ma, soprattutto, di partecipare a programmi di mobilità in Belgio e in Francia, in cui visitare delle scuole Freinet. L’ultimo in ordine cronologico è stato a Mons en Baroeul (Francia) dal 22 al 28 giugno 2026, nell’ambito del progetto di mobilità 2025-1-IT02-KA121-ADU-000343475.
Grazie a tutte queste azioni le tecniche Freinet sono diventate sempre più una pratica condivisa, sia all’interno del team di docenti della stessa classe, sia nel più ampio contesto dell’intero istituto, garantendo continuità, coerenza e dunque una maggior capacità di incidere sui risultati in termini di competenze disciplinari e di cittadinanza.
Per assicurare una implementazione più efficace e diffusa nelle diverse classi dei tre ordini di scuola, a partire dall’a.s. 25/26 è stato istituito il gruppo di lavoro verticale sulla pedagogia Freinet, con incontri periodici ed uno spazio virtuale in cui è stato possibile confrontarsi sullo stato di attuazione delle tecniche, scambiandosi esperienze, idee, suggerimenti, materiali di approfondimento, opportunità formative, consigli su come superare gli ostacoli.
Durante l’anno scolastico, inoltre, un gruppo di docenti ha partecipato anche ad un ciclo di incontri online del Polo Europeo della Conoscenza dedicati alla pedagogia Freinet. Sono state preziose occasioni di confronto con altri docenti di tutta Italia e con gli esperti formatori, tra cui Danielle e Marcel Thorel. In diverse occasioni i nostri docenti hanno partecipato attivamente condividendo le esperienze realizzate in classe, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria.
Dopo essere stato inserito nel Piano Triennale dell’ Offerta Formativa, questo approccio pedagogico è diventato parte integrante del curricolo verticale, con un’ampia sezione dedicata ad esempi concreti di applicazione delle tecniche e delle attività: allo stesso tempo una guida e la testimonianza di un cammino per nulla concluso, a disposizione dei docenti che lavorano nell’istituto, costruite collettivamente dai docenti stessi confrontandosi all’interno del gruppo di lavoro sulle esperienze finora effettivamente realizzate.
Nella pedagogia Freinet il coinvolgimento delle famiglie e del territorio è fondamentale per assicurare il perseguimento del suo obiettivo principale, che è quello di formare cittadini attivi e responsabili, capaci di leggere la realtà in modo critico nonché di mettere al servizio della comunità le proprie competenze, raggiunte secondo i propri ritmi e le proprie inclinazioni. La personalizzazione è uno dei pilastri della didattica Freinet e si manifesta sia nella strutturazione delle attività di apprendimento, sia negli strumenti di valutazione formativa, come i brevetti e i capolavori. La comprensione e la condivisione, da parte delle famiglie, dei principi e dei valori che stanno dietro alle scelte didattiche ed educative della scuola, la valorizzazione a scuola di ciò che gli alunni vivono al di fuori del contesto scolastico sono alla base di un sistema e di un’alleanza educativa senza i quali sarebbe impossibile ottenere ricadute autentiche e durature.

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